Whitecross Street Market



Pranzo all'ombra del bastione ....



Whitecross Street è una via anonima che rimane in centro, nascosta dietro il Barbican Estate, in una zona che, non avendo grandi attrazioni vicino, è veramente ignorata e frequentata per lo più dalla gente del posto, operai, tecnici e anche studenti e docenti, residenti e decisamente pochi turisti.
Ma per quanto attività tecnologiche, aziende e scuole abbiano preso campo, siamo pur sempre in un'area di conservazione storica che ha da raccontare un sacco di cose!.
Si trova appena fuori le mura, ovvero da quella cinta che i Romani avevano eretto per proteggere la città e che ancora oggi ne delimita idealmente quella parte che si chiama City.

A dir la verità questa cinta è ancora ben visibile, le sue tracce sono evidenziate molto chiaramente sopratutto nei nomi delle vie; in alcuni punti esistono dei pezzi integri ancora nella loro forma originale, come il bastione romano dentro il bellissimo cortile del Barbican stesso, dove tra giochi d'acqua e piazze fa bella mostra di se, insieme all'antica chiesa di St Giles
Questo bastione era nella parte più a Nord Ovest dove c'era una porta che permetteva le comunicazioni con il resto del paese e c'era sempre un gran via-vai di merci e di persone. Alcuni mercanti decisero di non voler più pagare i balzelli imposti dalle Gilde dei mercati cittadini e fu così che si insediò qui il primo mercato "duty-free" dell'epoca .... siamo nel medioevo!


Il mercato divenne popolarissimo e lo rimase anche quando lo sviluppo edilizio cittadino andò oltre, fino a conquistarsi la reputazione del più esteso e vario bazar di Londra.
Attivo sopratutto la domenica crebbe all'ombra di quella che sembra essere un'alta ciminiera ma che invece è il brutto campanile di St Luke, una vecchia chiesa parrocchiale ormai dismessa dal suo ruolo. 
Un destino che forse già prevedeva quando inerme assisteva all'ingrandirsi di questa fiera e al contemporaneo allontanamento dei suoi parrocchiani dalle attività religiose della domenica. 




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La domenica ... è sempre stato un giorno da santificare, il giorno di festa in cui lavorare era considerato un reato o un evidente sfregio alla religione; ma purtroppo, nella realtà quotidiana, non si poteva evitare.Uno dei motivi che portava al rompere il voto del riposo settimanale era sicuramente la brutta abitudine dei datori di lavoro di pagare i salari settimanali il sabato sera tardi; per questo fare la spesa la domenica mattina, per la povera gente, era diventato quasi d'obbligo e questi luoghi decisamente popolari.
Sin dai tempi di Elisabetta I ad arrivare agli inizi del 900 queste zone erano densamente popolate, degradate e veramente povere.
Squalors' Market era il nome con cui gli stranieri o gli abitanti "bene" della città lo chiamavano, fino al giorno in cui la zona divenne un vero e proprio ghetto e il mercato perse totalmente clienti e venditori di merci di qualità.
Le bombe dei tedeschi diedero il colpo di grazia, ma della serie non tutto il male viene per nuocere, se proprio vogliamo vedere una luce positiva in quella grossa tragedia che la guerra diede a Londra, guardiamo la quasi totale distruzione degli edifici di questo perimetro come una vera "New Age".
Difatti si aveva la necessità di dare una casa alle migliaia di senzatetto, per cui, anche se a denti stretti, sono state accettate le nuove geometrie di complessi abitativi che sostenevano un gran numero di appartamenti. Architecture che per logica, dovevano fare a pugni con i ritrovamenti, altro "dono" delle bombe.
Le preziosissime scoperte archeologiche di un mondo sepolto da secoli e dimenticato che ri-sbucando fuori creano alla zona una sensazionale coreografia, a par mio molto affascinante, riportandola alle sue origini di laborioso e ricco borgo.
Oggi si può dire un grazie a quella bruttura di condominio in cemento grezzo che è il Barbican Estate. Brutalismo si chiama lo stile architettonico. 
"Mai nome fu più appropriato!" 
ma che ha comunque riportato la riqualificazione della zona.

Il mercato si perse per moltissimo tempo, in ricordo dei bei tempi solo qualche banco di frutta e verdura e di beni di prima necessità, consueti nei mercati rionali giornalieri.
Solo recentemente, direi proprio della prima decade del nuovo millennio, si testimonia la lenta riconquista della popolarità di questo luogo con l'aiuto e l'interesse di moderni traders e delle istituzioni locali, si sta pian piano rifacendo un buon nome, sostanzialmente grazie al food market che si svolge ogni giovedì e venerdì della settimana.


The best lunchtime market! 
Oggi è decisamente il ritrovo per un pranzo di qualità ed economico, dei numerosi lavoratori della zona che formano lunghe file ai numerosi banchi gastronomici. Sopratutto nella bella stagione è molto affollato. 
E' meta anche per chi cerca qualcosa di pronto o qualche ingrediente speciale, da portare a casa per preparare una gustosa cena.
Ma è il cibo pronto a farla da padrone, decisamente molto famoso è il camioncino verde menta di Luardos che è aperto anche gli altri giorni per servire i suoi apprezzatissimi Burrito.
Cucina mediterranea da Hoxton Beach con le sue falafel, ma se volete una scodella di vera pasta Italiana troverete ottima quella di Ravello che cucina tutto nel suo ristorante sulla Old Street. 
E poi ancora altri sapori meditteranei e asiatici per finire con i sandwich di carni varie di The Roast of Sherwood e i sapori classici British di Eat my Pies
Avete mai assaggiato un scotchish egg? Un uovo alla coque dentro una crosticina dorata di pane, meglio se è di Yorkshire pudding, e un succulento strato di macinato di maiale, dovrebbe essere un antipasto, ma è più sostanzioso di un panino con il salame!
E una pork pie? fatelo e vi ritroverete fra gli estimatori della cucina Inglese .... l'avreste mai detto?
Non possono mancare i dessert: Comptoir Gourmand espone i suoi ghiotti prodotti davanti al suo negozio e se poi volete un buon caffè o cappuccio lo stand di Gwilym vi offrè quello che ha vinto il premio di migliore nel 2009 .... speriamo non cambi miscela!



Negli ultimissimi anni si è creato anche un vero e proprio evento, uno Street Party che si svolge d'estate, solitamente in Luglio, e  che coinvolge un pò tutte le arti e i commerci.
Ma particolare, stravagante e curiosa è la mostra pittorica. Quadri in mostra sui muri delle case, murales e altre forme di pittura prendono forma sotto gli occhi dei passanti e che solitamente si lasciano esposti per alcune settimane: The rise of non-conformists ..... è piuttosto inerente con la storia di qualche isolato più ad Est.
http://www.wxstreetparty.co.uk/about.html
Come già accennato ci si arriva comodamente dalla Old Street, ma se prendete come punto di riferimento la stazione di Barbican potrete prendere senza timore quella galleria o tunnel che si trova proprio di fronte.
E' piuttosto rumorosa in quanto ci passano anche le macchine, ma è agevole e quasi in fondo, sulla sinistra, si trova Golden Lane che sbuca proprio dai Fortune St. Park Gardens, i quali a loro volta sono collegati con il Pub: Two Brewers affacciato proprio sulla Whitecross.
Questi giardini sono il luogo ideale, nelle belle giornate, dove poter consumare il cibo procurato alle bancarelle e avere qualche minuto di relax, ma anche il pub da il suo contributo; ha in uso di lasciar consumare il cibo anche al suo interno, un ottima scusa per sedersi e mangiare con calma quello che si è acquistato bevendoci su una buona birra .... mi sembra un'ottimo scambio di piaceri ^_^


Se siete amanti dei luoghi storici anche questo quartiere (a prescindere dell'essere intriso di storia di suo) ve ne offre uno, sempre all'aperto, dove poter pranzare in tutta calma. Decisamente particolare eheheh! Basta incamminarsi per qualche centinaio di metri fino ai Bunhill Fields
Si è proprio quello che pensate ... un cimitero! E neppure piccolo!ci sono sepolti circa 120.000 corpi. Era considerato il cimitero dei dissidenti e anticonformisti per eccellenza. Solo per citare un nome, qui troviamo la tomba di Defoe. 


Ma non dovete preoccuparvi, le tombe sono protette dalle inferiate, una parte protetta in cui si sviluppano alcuni percorsi ben delimitati. La zona "burial" si può visitare solo previo appuntamento.
Tutto il resto è un bellissimo parco curato, molto frondoso e fresco dove in moltissimi si concedono un pò di relax dagli uffici circostanti. 
Per un Londinese è una pratica normale  usufruire di questi spazi opportunamente adeguati, per quanto ci appaia strano e direi ... macabro! 
Per come viviamo noi i nostri luoghi di sepoltura, veder giocare a palla i bimbi, fare ginnastica o scorrazzare con il cane tra le tombe, beh! è alquanto difficile da accettare. Eppure per loro è una consuetudine, assolutamente non una mancanza di rispetto. Sforzandomi di capire ci leggo un pensiero di continuità, un legame sempre ben saldo con chi non esiste più e chi invece vive l'oggi; con chi ha costruito una microscopica particella di questa metropoli e con chi sta ancora mettendo il suo mattone; la storia che si evolve.
Alla fine glielo concedo .... Non sarebbero riusciti ad integrare così bene il grandioso passato nelle innovazioni del presente ed a proiettare entrambe nel futuro, così come in nessun altro luogo in Europa, se il loro pensiero non fosse così rispettoso e radicato proprio in quello che fu!







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